Rimuovere i tatuaggi, le strade della tecnologia

Pubblicazione: 13 ottobre 2016 00:00
Argomento: Approfondimenti
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Viviamo in un periodo storico in cui, almeno nei Paesi Occidentali (si stima che solo negli Stati Uniti siano tatuate più di dieci milioni di individui), si contano sempre più persone che scelgono o hanno scelto di avere sul proprio corpo un tatuaggio. E' altrettanto vero, però, che sono in aumento le richieste di rimozione di tatuaggi che per innumerevoli motivi non sono più desiderati.

La parola tatuaggio deriva dal samoano “tatau” e sta a indicare una pratica nata più di 5000 anni fa per identificare l’appartenenza a un gruppo o a una classe sociale. A seconda delle epoche storiche i tatuaggi sono stati considerati o simboli positivi o marchi d’infamia.

Recenti studi statistici rivelano come circa 1/3 delle persone tatuate decidano, nel corso della propria vita, di rimuovere il tatuaggio. Fino a poco tempo fa questo desiderio di cancellazione si infrangeva dinnanzi agli effetti cicatriziali permanenti che erano inevitabili e che, molto spesso, comportavano risultati estetici pessimi. Ora le cose sono decisamente cambiate grazie all’avvento della tecnologia laser QS (Quality Factor – Switched Laser) attraverso la quale si possono rimuovere i tatoo in maniera meno invasiva.

Come ha spiegato anche la la prof.ssa Faga a sevenpress.it , dell centro T.A.ME.RI.CI dell’Università di Pavia: “E’ importante analizzare bene un tatuaggio prima di effettuare un trattamento per rimuoverlo – spiega la prof.ssa Faga - Un tatuaggio è essenzialmente costituito da un cromoforo esogeno che viene iniettato nella cute. Le particelle di inchiostro vengono fagocitate dai fibroblasti del derma e rimangono permanentemente confinate a livello del derma superficiale. La densità e la profondità dell’inchiostro sono tra i fattori più importanti che influenzano l’esito del trattamento per la rimozione di un tatuaggio”.

Infine, è doveroso ricordare che è diverso procedere alla rimozione di un tatuaggio amatoriale o di uno professionale, Nell'ultimo caso, infatti, visto le tecniche impiegate dai tatuatori professionisti, sono necessarie un numero maggiore di sedute.